Storia della razza
L’origine del Carlino come razza risale probabilmente all’antica Cina, anche se sicuramente non si presentava come i carlini d’oggi. Cani chiamati “dal muso corto” sono descritti in documenti datati circa 600 a.C. ed erano gli antenati della razza che noi chiamiamo Carlino. Solamente tra il ’500 e il ’600 la Cina iniziò gli scambi commerciali con l’Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I commercianti portavano con sè piccoli cani come doni dall’oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.
Un grande impatto nella razza del Carlino nel 1800 si ebbe quando, nel 1860, due carlini di pure linee cinesi furono portati in Inghilterra. Questi due cani, Lamb e Moss, produssero un figlio chiamato Click. Questi fu incrociato molte volte facendo migliorare la razza e modellando il moderno Carlino come noi lo conosciamo. Il nome Carlino deriva da un attore di teatro (Carlo Bettinazzi) che andava in scena indossando una mascherina nera simile a quella del Carlino.
Il suo passato è prestigioso anche perchè cane da compagnia di molte donne nobili e di alto rango, era molto apprezzato per la sua docilità e dolcezza e quindi diventava spesso cane di corte e inquilino di abitazioni importanti.
Descrizione della razza
Il Carlino è un cane da compagnia di piccola taglia.
Il pelo può assumere varie tonalità: nero, albicocca (così chiamato; in realtà è un beige cipria) e le relative sfumature. È un cane solido e compatto, ben proporzionato con una testa inconfondibile, piatta e piena di rughe; il muso è sempre nero. Per questo la sua espressione è molto espressiva e divertente. Ha un carattere calmo, leale e molto affettuoso. Ha un aspetto simile a un bulldog in quanto molossoide (naso schiacciato), ma è più piccolo. Una sua caratteristica è quella di emettere, durante il respiro, sebbene ciò non sia dovuto a difficoltà o complicazioni respiratorie. Un’accurata selezione della razza è volta ad eliminare questo “difetto” che per alcuni è molto fastidioso. È un cane abbastanza pigro, dorme molto e se vi piace andare in bicicletta con il vostro cane non prendetevi un carlino!
Caratteristiche fisiche
Il Carlino è un molossoide di piccola taglia il suo peso ideale dovrebbe essere compreso tra i 6 e gli 8 kg (anche se essendo un “golosone” tende a ingrassare).
L’altezza al garrese deve essere compresa tra 28-32cm.
Fonte wikipedia +

Ciao complimenti per il sito, io ho un cucciolo di carlino di 3 mesi e mezzo di 3 kg. Volevo un consiglio, per quanto riguarda l’alimentazione io gli sto dando le crocchette della novafoods specifiche per i cuccioli, ma ho letto che tu gli dai pasta e riso. L’hai sempre alimentato così? io non so se faccio bene a dargli sempre queste crocchette, che mi puoi dire? Per la quantità mi attengo alle tabelle delle confezioni. Un saluto…
Si lo abbiamo sempre alimentato con riso in bianco (no pasta) e pollo, così almeno ci avevano consigliato altri possessori di Carlini ed un veterinario, quando sono cuccioli devono magiare tre volte il giorno, superata la fase della crescita si passa due volte al giorno. Gli diamo anche le crocchette, tanto per variare e perchè contengono dei nutrienti che non sono presenti nel riso in modo da equilibrare la dieta. Il Carlino che avevamo prima se ne andato in seguito a problemi derivati anche da un’alimentazione sbagliata, quindi per questo abbiamo optato per una dieta veramente sana ed equilibrata. Non credo che mangiare sempre le crocchette gli faccia male ma se vuoi andare sul sicuro ti consiglio di dedicargli un pò di tempo preparandogli un buon riso leggero e nutriente.
Ciao a tutti. Sono appena arrivate a casa du e cucciole di carlino di due mesi. La scorsa settimana è scomparsa Lilly che aveva solo 7 anni per una malattia incurabile. memori dell’esperienza avuta precedentemente abbiamo deciso di informarci dall’allevatrice su tutto ciò che comporta le abitudini alimentari e quant’altro. Prima eravamo soliti accontentare tutti i capricci alimentari di Lilly concedendole qualche extra, alle sue richieste non abbiamo mai saputo dire di no: alla fine ci siamo resi conto che l’aumento di peso, anche se non sconsiderato, le provocava qualche problema di respirazione a causa del palato molle; una volta tornata in peso forma non ha mai più avuto problemi se non di tipo allergico. Somministravamo in prevalenza crocchette ma per un certo periodo abbiamo provato anche con un prodotto a base di pasta e cereali che sembrava gradire. L’allevatrice ci ha sconsigliato questo tipo di alimentazione: meglio le crocchette che sono decisamente più digeribili e bilanciate; evitare assolutamente il riso perchè i carlini in particolar modo non tollerano l’amido che si sprigiona durante la cottura. Il mangime che attualmente offre la migliore qualità è il Farmina Cibau. Per i cuccioli è ideale la versione Puppy Small Bites, per gli adulti la Small Bites. Da 2 a 4 mesi 4 pasti al giorno, da 4 a 6 mesi 3 pasti al giorno, da 6 a 12 mesi 2 pasti e dopo l’anno un solo pasto. E’ importante non sovralimentare i cuccioli perchè la struttura ossea non è ancora formata ed un eccessivo peso corporeo, come del resto per noi umani, può provocare danni scheletrici irreparabili. Insieme alla dose di crocchette giornaliera in base al peso del cucciolo, aggiungere un cucchiaio di carne in scatola, per i cuccioli il patè junior della Menge è l’ideale. Lasciare a disposizione le crocchette per 15 minuti circa, se dopo tale periodo il cibo non è stato consumato, togliere la ciotola e rimetterla a disposizione al pasto successivo. Questo per non creare disturbi digestivi: è risaputo che i carlini hanno una digestione particolarmente lunga e l’apparato è molto elicato… lasciando a disposizione il cibo che il carlino consumerà di tanto in tanto si corre il rischio di infondere una cattiva abitudine ed ogni volta che si ciberà immetterà nello stomaco una quantità di crocchette senza aver però digerito quelle ingerite precedentemente, creando pesantezza ed irritabilità che si sfogheranno con nausea e diarrea. Se deciderete di cambiare tipo di mangime fatelo sempre gradualmente: il suo apparato, abituato a scindere una percentuale di sostanze ben precise, si troverà in difficoltà nel momento in cui il rapporto tra queste sostanze cambierà creandogli un bel mal di pancia che può durare per più giorni. Il carlino non è così delicato come si dice, a patto di curarlo e crescerlo sempre come si deve.
Grazie del commento (ho lasciato solo la versione corretta)…. A noi il nostro veterinario invece, aveva consigliato riso e pasta con un pò di pollo oltre alle crocchette… La tua allevatrice dice quasi il contrario!!!! Comunque concordo con il fatto che devono essere trattati adeguatamente e che gli EXTRA fuori pasto sono sconsigliabili in quanto e possono provocare seri danni alla salute del Carlino. Grazie del commento!!!!
vorei sapere cosa dovrebbe mangiare un cucciollo carlino da 3 mesi e come insegnarlo a fare le sue necessita fuori casa
Grazie mille!!!!!
[...] tu da dove vieni? Quando guardo negli occhi il mio carlino, mi chiedo principalmente da dove viene e perchè è così [...]